La congiura del meteo

Così l’ho fatto: ho trovato un’offerta su un sito di un negozio tedesco di telescopi, e l’ho ordinato mercoledì sera.
Un piccolo riflettore newtoniano da 114 mm, sembra uno strumento dignitoso per iniziare.

Per le ore successive all’ordine verifico costantemente lo stato del mio ordine, ma nella suspence mi diverto un po’ a leggere le traduzioni italiane dal tedesco: il mio ordine, appena confermato, era in stato “Apertamente”; successivamente, quando è stato preso in carico è passato allo stato “Nel Trattamento”; infine, al momento della finalizzazione e spedizione è stato definito “Rifinito”.
Fine della parentesi semiumoristica – siano lodati i traduttori automagici!

Comunque sia, il mio piccino era stato spedito giovedì mattina. Era solo questione di aspettare, ma il timore che il corriere potesse passare a casa dei miei e non trovare nessuno era forte. Ciò avrebbe significato rimandare anche di un giorno la consegna, se non di un intero fine settimana! La tragedia era dietro l’angolo!

Venerdì mattina, ultimo giorno prima di una settimana abbondante di ferie che mi spetta di diritto dopo aver usufruito di *ben* 14 giorni (lavorativi) di ferie in due anni e mezzo, mi arriva una telefonata sul cellulare. Era il corriere UPS!
Per una strana coincidenza il corriere si trovava a passare dalle parti del mio ufficio, quindi la consegna è stata più semplice e indolore del previsto.
Torno in ufficio con lo scatolone da 20 kg e lungo un metro abbondante sottobraccio, soddisfatto e sorridente come un bimbo nella fabbrica di Willy Wonka.
Arrivano finalmente le 18 e corro a casa, dove mi accingo a montare il telescopio con eccitazione, ma senza dimenticare che ho a che fare con un marchingegno delicato e costoso. Scopro con sollievo che le mie letture sulla teoria e la pratica dell’osservazione del cielo hanno portato buoni frutti: non impiego molto a scoprire come assemblare la montatura equatoriale in dotazione, né a riconoscere tutti i pezzi contenuti nella confezione. Niente di che, ma già un punto di partenza per non sentirsi completamente spaesati.
Dopo un quarto d’ora circa, il tubo ha già trovato casa sulla sua montatura e troneggia fiero in salotto.
A guardarlo bene è più grande di quanto mi aspettassi, in realtà… Ora devo solo usarlo.
Stasera non riuscirò a portarlo fuori: piove a dirotto, e comunque non sarei ancora organizzato per l’osservazione all’aperto.
Non mi resta che incrociare le dita e sperare in un rasserenamento del cielo nella tarda serata, almeno per poter fare un minimo di prove sulla Luna dal balcone di casa… Meglio di niente.
Ovviamente la cappa di nuvole che ottenebra il Friuli Venezia Giulia da ormai dieci giorni non accenna a svanire, perciò mestamente smonto tutto, ripongo i componenti nella scatola e mi siedo sul divano a leggere.
Mi sveglio verso le 2 di notte, guardo fuori speranzoso e vedo il disco lunare far capolino fra le nubi!
Riapro la confezione in fretta, rimonto il tutto a velocità luce cercando di non far troppo rumore – i vicini non credo capirebbero – e quando tutto è pronto mi dirigo verso il balcone. Alzo gli occhi al cielo e… La Luna è tornata sotto la coltre di nubi.
Deciso a non rinunciare, attendo 5 minuti.
I minuti diventano 10, e ancora il cielo è completamente scuro.
Dopo 20 minuti e nessuna speranza neppure remota di rasserenamento del cielo né del mio umore mi rassegno al sonno ristoratore.
Dopo essermi lavato i denti faccio ancora capolino fuori dalla finestra per controllare che non ci siano state sorprese (chissà, forse il meteo mi ha graziato). Niente da fare, sarà per un’altra volta.

Dicono che fino a martedì non vedremo il Sole, qui… Ma a me interessa la Luna!

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