Vedo la luce!

Essere illuminati non è una gran cosa quando si è portatori del morbo dell’astrofilia.
Ieri sera mi ero avventurato nuovamente in collina esattamente nel posto in cui avevo osservato la sera precedente, stavolta portandomi dietro sorella minore e relativo moroso, interessato anche lui all’argomento nonché possessore di un piccolo rifrattore che per l’occasione ha dimenticato a casa, mannaggia a lui!.
Dopo una carrellata di oggetti celesti facili, compresa un’occhiata a quella M57 che da tanto tempo stavo snobbando e si è presentata quasi in forma anulare nel 9mm di Zaphod, ho provato senza troppa convinzione ad avventurarmi nei meandri del Sagittario che, ahimè, si trovava bassa e proprio su quell’orizzonte sud pesantemente inquinato dalle luci della pianura.
Su consiglio del buon Marco Longo (redeifiordi, http://marcolongo.blogspot.com ) volevo tentare l’individuazione di alcuni dei molti oggetti presenti in quella costellazione. Non ho insistito più di tanto per non tediare gli “ospiti”, in quanto preferisco tenere per me e per gli amici più appassionati il sapore della scoperta e soprattutto la sconfitta del fallimento, ma sono riuscito a dare un’occhiata almeno a M22.
Sospettavo di non poterne vedere fuori chissà che, dato che già M13 che si trova quasi allo zenit non viene risolto nemmeno in periferia da strumenti come il mio, ma l’altezza sull’orizzonte e la luminosità hanno reso difficile anche solo rintracciare l’oggetto, che si è presentato nell’oculare come uno sbuffo appena percettibile. Girovagando a caso nel Sagittario, poi, si potevano intravedere alcune macchioline che avrebbero potuto essere gli altri oggetti famosi e – dicono – luminosi che si trovano in quella zona di cielo (M17, M8, M20).
Niente da fare insomma, mi tocca trovare un posto in cui l’orizzonte sia aperto e non inquinato.
Maledette luci artificiali!

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