Day 1: Singin’ in the rain

PA242627-2Dopo nove abbondanti di volo, che mi hanno fatto scoprire quanto io non adori stare troppo tempo senza la terra sotto i piedi, arriviamo finalmente al JFK dove siamo traghettati al terminal da un bus navetta guidato da un ragazzone di colore, evidentemente cresciuto nelle cucine di McDonald’s data la mole.

Sbrigate le formalità alla dogana riusciamo finalmente a prendere un classico taxi giallo alla cui guida troviamo un gentile rumeno che ci spiega un po’ di cose su New York City. Nei venti minuti abbondanti di tragitto che separano l’aeroporto dal nostro albergo attraversiamo il Queens constatandone la “americanità”: le auto più piccole sono delle berline e fast food di ogni tipo e nazionalità sono disseminati ad ogni angolo di strada.

Finalmente alle 18 ora locale (24 ora italiana) arriviamo in albergo, dove ci rinfreschiamo e ripartiamo, seppur stravolti, alla volta del Queens Shopping Center. Data la (nostra) ora non avevamo voglia di dirigerci a Manhattan, che affronteremo domani. Ci ritroviamo quindi in un enorme centro commerciale, che mi risulta essere il più grande centro commerciale della città e uno dei più grandi del Nord America, in cui approfittiamo per sgranocchiare qualcosa in uno dei molti fast food bisunti e, soprattutto, ci accorgiamo delle dimensioni e dell’enormità dell’offerta dei vari negozi, quasi stordente per noi abituati a gironzolare quei quattro soliti negozi udinesi.

Alle 22:30 ora locale (aggiungete sempre 6 ore per convertire in ora italiana) ci addormentiamo di fronte a una partita di basket NBA in TV. Almeno qui non devo fare le ore piccole per godermele in diretta!

Al risveglio, che avviene in orario improbabile a causa del fuso, troviamo il Queens coperto da nubi e pervaso da una fitta pioggerellina, che non ci dissuaderà dal visitare Manhattan.

E ora, mentre Maria continua a dormire, vado a vedere finire Lakers vs Nuggets sulla ESPN!

4 risposte a “Day 1: Singin’ in the rain”

  1. Tipico clima newyorkese da film insomma 🙂
    non so come farai a tornare a casa sapendo che qui non potrai più
    vedere quando vuoi le partite NBA!!

  2. “non amo stare troppo tempo senza la terra sotto i piedi” detto da uno che si perde a guardare il cielo e come sogno nella vita ha quello visitare la luna è tutto un dire. Comunque rain o non rain vi sto già invidiando!!

    1. Hai ragione anche tu… Sarà che a volte, col passar degli anni, diventano timori alcune cose che prima erano meraviglie, boh!

  3. Aspetta di leggere il resoconto della giornata di oggi, che per quanto insidiata dalla pioggia è stata quantomeno ricca sotto molti aspetti! Ho anche un bel numero di foto da pubblicare…

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