Day 9: Mercatini all’ombra dei grattacieli

PB014444002Oggi la temperatura non è particolarmente mite, ma l’assenza di precipitazioni ci permette di passeggiare indisturbati per la Grande Mela. Ci svegliamo con calma, beneficiando inoltre del cambio d’ora (qui avviene la settimana successiva rispetto all’Italia), quindi per la colazione ci dobbiamo arrangiare in quanto l’albergo non la serve dopo le 9:30. Uno Starbucks dei millemila presenti a Manhattan fa il suo dovere in tal senso, regalandoci anche un’esperienza con una signora quantomeno curiosa. Vedendoci armeggiare con le macchine fotografiche A OBIETTIVO CHIUSO, si è avvicinata ammonendoci di non provare a fotografarla! L’idea era lungi da noi, anche se la suddetta avrebbe avuto le caratteristiche fisiche e l’abbigliamento per fornirci un singolare scatto.

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Passiamo avanti ridacchiando e ci incamminiamo lungo la sixth avenue, la Avenue of the Americas, per dare un’occhiata al suo mercatino, uno dei numerosi disseminati fra avenue e street fra sabato e domenica.

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Alla fine la soddisfazione maggiore viene dal fatto di poter camminare su una avenue senza traffico che dalle ordinarie merci esposte. L’unico guizzo di vitalità sta in un baracchino di un artista che, con pezzi di recupero in metallo, realizza sculture di personaggi di fumetti e film: Wall-e, Alien, Predator, vari personaggi e mezzi di Star Wars ecc. Belli, costosi e pesanti.

Proseguiamo verso Madison Square dove, oltre all’omonimo parco, troviamo un altro mercatino dal sapore decisamente meno popolare e più raffinato, ordinato e molto pulito. In questa piazza c’è anche il famoso Flatiron Building, palazzo di venti piani molto particolare per la sua forma triangolare. Fu costruito così per “riempire” lo spazio fra la Fifth Avenue e Broadway, unica strada di midtown a cui sia stato concesso di sfuggire alla perpendicolarità con le altre strade.

Andando verso sud giungiamo a Union Square dove hanno sede la prestigiosa e fornitissima libreria su quattro piani Barnes & Noble, la New York Film Academy e una fila di esposizioni di giovani artisti, alcuni dei quali davvero molto interessanti.

Lì vicino si trova anche uno dei nostri obiettivi della giornata, il Forbidden Planet. Si tratta di un negozio di fumetti e merchandising vario in cui trascorriamo parecchio tempo sbavando e sbattendo i piedi per terra per non poter acquistare metà della merce esposta, e si tratta di diverse tonnellate. Conteniamo i danni economici accontentandoci di qualche statuina e un paio di fumetti.

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Da questo momento in poi diamo libero spazio al cazzeggio tornando verso il Greenwich Village, che ci ha conquistati per la sua pulizia, la sua quiete e il suo stile, e sfruttando il favorevole cambio euro/dollaro per acquistare vestiti a prezzi stracciati.

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La giornata si chiude al West Hudson Park, dove ci attende un bel tramonto sul fiume Hudson, con la Skyline del New Jersey a fare da sfondo. Prima di tornare in albergo ci risposiamo sulle panchine del lungomare, davanti alle quali passano un sacco di persone che fanno jogging o portano a spasso i cani e i bambini. Come dar loro torto, dato che il quartiere è sicuro e tranquillo e il panorama molto bello?

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Nota del giorno: ogni due angoli di strada a New York si trovano delle chiese, perlopiù in stile neogotico, fra le quali alcune sono davvero molto belle!

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