Day 10, Pt. II: The Garden

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Finalmente al Madison Square Garden, per la prima volta nella vita. Arriviamo ai gate un’ora abbondante prima dell’inizio della partita, cosa che si rivelerà azzeccata per iniziare con tutta calma a capire come funziona lo show, ambientandoci ed abituandoci, per quanto possibile, a tutto quello che succede all’interno del palazzo. Al posto di “show” avrei potuto dire “partita”, “gara” o qualche termine a noi più confacente per indicare l’evento di stasera, ma “show” mi sembra molto più calzante. A cominciare dall’inno nazionale iniziale, infatti, fino alle cheerleaders, dagli acrobati alle selezioni di una sorta di “vota la voce” per ragazzini prodigio, fino alla scelta quasi illimitata di cibi e bevande sia nei locali interni al Garden sia disponibili dagli ambulanti, l’esperienza è frastornante, stordente.

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Jingle, filmati, musiche, animazioni si susseguono nel corso della partita, che quasi diventa una cornice al resto dello spettacolo, tanto che chi non è appassionato di basket, come Maria, si può semplicemente godere tutto ciò che vi ruota intorno.

Morale: i Knicks vincono di misura dopo una partita piuttosto combattuta, con Gallinari che alterna buone idee a pessime realizzazioni, Chris Paul che smazza assist a Okafor e West, David Lee che risponde punto su punto ai due bestioni di New Orleans, e Chris Duhon e Al Harrington che giocano la loro bella partita. PB024811003Noi usciamo soddisfatti e pasciuti dal Madison, aspettando venerdì per la partita dei Knicks contro i Cavaliers di Lebron James, e facendo un pensierino anche ai biglietti della partita di mercoledì contro i Pacers, che dovrebbero essere ben più abbordabili.

Nota di colore: i disclaimer del Garden online dicevano che le fotocamere e videocamere erano vietate, con l’eccezione delle fotocamere ad obiettivo fisso. Mi sono allora portato dietro soltanto il 35mm per macro e ritratti temendo di essere fermato ai gate, ma in realtà tutti gli spettatori erano dotati di qualsiasi tipo di macchina fotografica, telefonino o un dispositivo di qualche genere che potesse scattare foto. Ora che lo sappiamo possiamo assicurare che alla prossima partita ci presenteremo “armati” fino ai denti e non faremo prigionieri… D’immagini!

4 risposte a “Day 10, Pt. II: The Garden”

  1. A dirti che mi sarebbe piaciuto essere al tuo posto sembrerà banale ma è proprio così!!!!

    Com’è vedere dal vero una partita al Madison? (Più o meno deve essere come vedere la Snaidero al Carnera. :-p) Contento dei posti che hai scelto?

    Quando tornate mi devi raccontare tutto quello che accade nel tempio della pallacanestro mondiale.

    A presto. Saluta Maria.

    Ciao

    P.S. Anche i portachiavi dell’NBA Store ti sei preso!!! Ma vaff… 🙂

  2. Vedere una partita al Madison è… Come vedere una partita in uno dei templi dello sport! 😀
    Puoi farti anche stordire dai jingle, dalle musiche, dai videoclip iniziali che caricano il pubblico e, teoricamente, la squadra, dagli show durante intervalli e timeout, ma alla fine guardi le maglie appese, gli stendardi dei titoli vinti, il soffitto e le sedie e pensi a quante battaglie sono state combattute proprio lì, dove ti trovi, e capisci di essere in un posto unico.
    Il reportage completo quando torniamo, insieme al pacco di foto che faremo venerdì (e forse anche domani :P).

    P.S. I portachiavi erano d’obbligo, li regalavano con una spesa maggiore di 25 dollari presentando il coupon dell’hotel!

  3. oggi non ho commenti da fare, aspetto il prossimo post perchè a me la pallacanestro non piace..
    scherzi a parte, credo effettivamente che basti lo scenario del Madison, per regalare emozioni come quelle che hai vissuto da spettatore di un evento forse a bassa intensità agonistica ma unico per tutto ciò che è corollario rispetto ai 48 minuti sul parquet. per mercoledì o venerdì portatevi una bandiera tricolore, chissà che il Gallo non dedichi una schiacciata ad una coppia di friulani-un po’ liguri-un po’ napoletani.
    saluta la signora e dille che qualche pensiero a volte glielo dedico.
    continuate a trascorrere alla grande queste giornate.

  4. Quanto alla bassa intensità agonistica ti devo smentire: i Knicks volevano vincere quella partita e hanno dato tutto, anche perché il pubblico di New York è piuttosto esigente.
    Il numero di italiani tifosi del Gallo era consistente, perciò non credo che si sarebbe accorto di noi… 🙁
    Stasera alle 18:30 circa torniamo al Garden a vedere se riusciamo ad inserire un fuori programma: la partita contro i Pacers, ovviamente non presa in considerazione in fase di planning del viaggio, ma se troviamo un paio di tickets a basso prezzo… Quasi quasi… 😀

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