Fat Jesus

Premessa: non me ne vogliano i cristiani per il titolo di questo post, euforico anzichenò.
Ora ve ne spiegherò il significato.

Tante notti stellate, da maggio a oggi, mi hanno visto piegato o seduto, occhio nel focheggiatore, con le mani a tentare di controllare chirurgicamente l’instabile montatura di Zaphod, il mio Newton 114/900 su EQ-cacca. Passavano le settimane e le sfide alla gravità non accennavano a diminuire, compatibilmente con i tanti impegni e – ahimè – il meteo.
Poi è arrivata l’EQ5, che sono riuscito ad usare una sola volta, intravedendo però un mondo nuovo rispetto alla equatoriale di plastica che avevo usato fino a quel momento.
Poi uno stop, ma dopo un paio di mesi di mancate osservazioni causa viaggi e nozze e tempo infame, il ritorno all’oculare è stato entusiasmante, come testimoniato nel post precedente.
Nel frattempo si stava avvicinando il Natale e i termini della mia auto-promessa stavano per esaurirsi. Quale auto-promessa? Quella che, se a Natale avessi sfruttato decentemente quel pochissimo che avevo, mi sarei regalato un telescopio nuovo.
Fantasticavo su un bel Dobson da 12″, un C8 o addirittura un C9.25, ma il budget di cui avrei dovuto disporre sarebbe stato irragionevolmente alto per me.
Partendo da una EQ5, allora, ho deciso di restare su quello che era un buon compromesso qualità/prezzo e mi sono fatto portare in anticipo da Babbo Natale… Un Newton Skywatcher 200/1000 corredato da un Baader Hyperion da 8mm e due simpatici oculari Super Ploessl da 25mm e da 10mm in omaggio (cinesoni, ma sempre meglio dei miei osceni Kellner di sotto-sotto-sotto-sotto-marca)!
Sulla EQ5 il bestio, che potrei battezzare proprio Fat Jesus, ci sta a pelo, anche se attendo la prima luce notturna per dare giudizi definitivi. Certo è che raddoppiare il diametro è un bel salto in avanti, e in un certo senso sapere già cosa mi attende, dato che ho già ammirato il cielo da un 8″, mi fa venire l’acquolina in bocca!
Ecco perché quest’anno Gesù è grasso. 🙂

2 risposte a “Fat Jesus”

  1. Grazie Davide, gentilissimo come sempre!
    Alla mia prima uscita non ho particolarmente risentito della leggerezza del treppiede, ma mi sono già procurato la sabbia per appesantirlo. 😛
    La cosa che più poteva darmi problema era il lieve sbilanciamento del tubo, che rendeva i movimenti sui due assi più difficoltosi. Ma porrò rimedio pure a quello! 😉

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