Sorrisi sfumati e teorie d’artista

Sfumando sorrisi

Poter scattare col diaframma a f 1.8 con un obiettivo da neppure 100 euro è decisamente interessante. Il mitico cinquantino in plastica di mamma Canon, infatti, è facilmente reperibile anche sul mercato dell’usato a pochi euro, e offre un rapporto qualità d’immagine/prezzo davvero interessante. Usarlo a 1.8 richiede la massima attenzione sul punto di fuoco, perché la profondità di campo è ovviamente ultra-ridotta, ma consente di ottenere effetti interessanti come il gradevole bokeh che si vede nella foto riportata in questo post. Chiudendo intorno a f2.8-3.5, invece, la resa qualitativa aumenta notevolmente e la definizione risulta affilata come un rasoio, forse anche fin troppo per la ritrattistica.

Per questi motivi il caro plastichino di Canon non può mancare nel corredo del fotografo cheap.

Fidatevi, sarà in grado di regalarvi splendidi ricordi di sorrisi sfumati.

 

Dopo questa digressione pseudotecnica colgo l’occasione per segnalare (perlomeno se si conosce l’inglese) ciò che ha segnalato la solita Sara Lando nel suo blog: How to steal like an artist . Si tratta di uno splendido post che contiene delle ottime riflessioni e spunti sulla creatività, su come alimentarla e sulla teoria del fare, dell’essere cheap, noiosi e poco bohemienne, carini e amichevoli con gli altri. Tanta saggezza, dal mio punto di vista, che merita una lettura. Ovviamente quel blog è subito entrato nei feed RSS del sottoscritto.

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