A caccia della luce

A life all mine

Pasquetta alternativa quest’anno.
Sveglia presto per una suggestiva passeggiata attraverso la città ancora sonnecchiante, verso un cappuccino riconciliante in uno dei pochi bar-pasticcerie aperti.
Poi a casa, in attesa della pioggia che sarebbe arrivata nel tardo pomeriggio, immerso in uno dei miei passatempi più rilassanti e rari: sdraiato sul letto in compagnia di un ottimo libro, la finestra aperta per far filtrare l’aria tiepida di primavera.

Verso sera, quando la pioggia aveva già inumidito le campagne, ho caricato reflex e treppiede e sono partito per le vicine colline, sulle quali si appoggiava una tenue nebbiolina, per catturare l’ultima luce del tramonto accendere le gocce d’acqua che ricoprivano i prati.

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