Ronzii

Dreams or nightmares

Carezze d’arpa o colpi rullanti di chitarra elettrica, sogni o incubi desti.
Vedi, afferra, rifiuta, rifuggi. Il cielo si completa lentamente, costellazione dopo costellazione, silenzio.
E il firmamento si ritira come onda mareale.
Fumi di caffé e profumi di stagioni da venire, ronzii di api che creano la vita dalla vita.
Lievi ondulazioni elettromagnetiche.
Scoprimi.
Stupidamente soli come numeri primi, impossibilitati a un incontro, fregandosene delle frasi fatte per effetti suggestivi sul grande pubblico che poco grande in fondo è.
Pietre miliari su un asse cartesiano, consapevoli della propria unicità e della propria distanza reciproca.
Certami fra certezze, poi certosini e fallaci tentativi di mantenimento di parvenze di salute mentale.
Apparenti sproloqui che acquisiscono senso in colui che li produce come porte chiavistellate a doppia mandata.
Sarai ladro sufficientemente abile da scardinare e poggiare l’occhio allo spioncino che porta all’ignoto?

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