Day 9: Noia?

Un giorno come un altro a Jungingen

Niente sveglia oggi, è domenica. Il corpo, però, poco prima delle nove si sentiva già riposato a sufficienza. La nebbia era ancora bassa su Jungingen e un controllo sulle attrazioni cittadine non dava molte opportunità. Con questa consapevolezza e ancora mezzo sbadigliante, mi sono diretto alla cucina dove un po’ di colazione casuale ha dato il via a una sonnecchiosa giornata casalinga: un po’ di pulizie, qualche modestissimo lavoro come il montaggio di una tendina per l’abbaino della camera, la preparazione di un pasto che potesse avere le sembianze di un pranzo domenicale. Una lunga videochiacchierata su Skype con gli amici rimasti in Italia, mentre la nebbia si alzava leggermente allargando l’orizzonte sui campi, e poi una rotolata sul letto fra un libro e una mail. Noioso? Assolutamente no: la noia non esiste, ma è uno stato mentale di inquietudine. Datemi una stanza buia, senza nulla dentro, e non mi annoierò: tutto quello che mi serve per combattere il tedio è dentro la mia testa.

 

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