Kylla, ei

Come già avevo avuto modo di scrivere, questo è tempo di grandi cambiamenti nell’azienda per cui lavoro, e ancora non si sa dove porteranno. Le incertezze ci sono e non sono poche, ma guardo avanti fiducioso: in un modo o nell’altro ne uscirò, da qualche parte e in qualche direzione, e chissà se la via d’uscita porterà lontano dalla strada principale, le correrà a fianco o ancora ne sarà parte.

La deadline perché i dettagli della nuova organizzazione vengano svelati è il 15 dicembre; mancano nove giorni, quindi, per conoscere il destino che mi attende.

La notizia del giorno, però, è che oggi si festeggia l’indipendenza finlandese. L’ho scoperto quando un collega finlandese ci ha offerto dei cioccolatini in ufficio, e ne ho avuto conferma in serata da Aki (provate a controllare su www.google.fi). Il 6 dicembre del 1917 la Finlandia si liberava dalla Russia, e ogni anno questa data viene celebrata con una grande festa che vede la partecipazione di gran parte della nazione.

Mentre ascoltavo i racconti di Aki non ho potuto fare a meno di sorridere per le modalità con cui ciò avviene…

Ogni anno, infatti, la presidentessa finlandese invita 2000 (duemila!) persone a palazzo per un gala. Fra queste ci sono tutti i parlamentari, più diversi VIP e molte persone che hanno fatto qualcosa di importante per la Finlandia, come rappresentarla a una manifestazione sportiva oppure artistica. Il tutto viene ripreso in diretta televisiva, per una trasmissione che incolla al teleschermo circa il 40% dei finlandesi (quindi, a conti fatti, 2 milioni di persone)! Quello che è più singolare è che, durante le prima due ore, la presidentessa si intrattiene in convenevoli con gli invitati. In altre parole, passa a stringere la mano a tutti i presenti, a uno a uno. Il tutto viene ripreso e commentato, in uno show che incolla al televisore la maggioranza del finnico popolo. Per chiudere in bellezza la serata davanti al piccolo schermo, la classica proiezione di un film finlandese di guerra del 1955, naturalmente in bianco e nero. Sempre lo stesso, ogni anno. Un po’ come da noi a Natale, quando sembra che senza Una poltrona per due o il film Asterix non si possa festeggiare degnamente.

Insomma, restate sintonizzati. Decidete voi se su questo blog oppure sulla TV finlandese.

P.S. Se siete arrivati fin qui meritate di sapere che c’è scritto nel titolo di questo post. “Sì, no” in finlandese, le uniche parole che ho capito dei 4 minuti di film che ho avuto la fortuna di vedere.

2 risposte a “Kylla, ei”

  1. eilà vedi che ti si aprono nuovi orizzonti 🙂 è un po’ come la corazzata potiomkin (scusate non so come si scrive) per il povero fantozzi ogni anno sempre la stessa pizza ma tutti contenti a sorbirsi ore di noia…. che ridere…. chissà cosa ci riserva il futuro… positivi, siamo positivi (tocca!)

  2. Il paragone con la corazzata fantozziana ci sta. 😀
    Le news di stamattina mi dicono che ieri lo share é stato addirittura del 50%! 2,5 milioni di finlandesi collegati… La domanda é: ma esistevano altri canali, oppure era l’unica scelta per i poveri finnici?
    La risposta e’ stata che altre 500k persone erano sparse sugli altri canali, quindi il 60% dei finlandesi ieri sera era davanti alla televisione!

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