Mezza settimana

Over a sea of fog

Mittwoch, mercoledí in tedesco, letteralmente la metá della settimana.

Le stelle sembrano affilatissime schegge di ghiaccio incastrate nel buio, stasera.
Dalle cuffie proviene della musica, ma ci sono delle note che continuano a suonare in me anche quando il lettore mp3 é spento; l’effetto di una serata a base di sport e compagnia é internazionalmente riconosciuto come una delle migliori panacee.
Il cielo resta immobile mentre le case dal ripido spiovente scorrono alla mia destra e alla mia sinistra, l’erba quasi nascosta da uno strato sottile di gelido bianco.
Il freddo abbassa i livelli energetici della nube elettronica e i pensieri si fanno piú limpidi. Ricordo allora che l’unico modo per inciampare é restare intrappolato nel passato e temere il futuro, e che nessuna delle due cose ha senso.
Ci sono accadimenti sui quali non abbiamo potere e che perció siamo chiamati ad accettare, mentre gli altri sono frutto di scelte nostre, consce o inconsce, che abbiamo preso in quanto ritenevamo che fossero giuste in quel preciso istante, oppure non eravamo in grado di agire altrimenti, spesso per nostri limiti. Capirne i motivi é l’unica cosa che non solo é possibile, ma anche doveroso, fare.
Preoccuparsi di ció che potenzialmente potrebbe accadere, poi, non ha ugualmente alcun senso: se non dovesse accadere, infatti, avremmo sprecato della buona preoccupazione per nulla!
Vivere nel presente, che é sempre in grado di offrire cosí tanto, ricordando il passato e pianificando il futuro, senza che nessuno dei due diventi trappola: questo é il mantra.

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