Mi sono ricordato

Faith renewed

Mi sono ricordato di non dimenticarmi.
Scontato? No. Non è difficile dimenticarsi di se stessi e convincersi che si ha bisogno di altro. Siamo perfettamente in grado di mentire a noi stessi per lungo tempo. C’è chi effettivamente lo fa per una vita intera, senza mai abdicare al  trono solitario del proprio teatrino.

Poi erano le 11 e 11 minuti e mi ha fatto leggere quello che ha scritto un anno fa, dove citava Kill Bill e non poteva sapere che un anno dopo avrei indossato una maglietta di Kill Bill che di solito non indosso mai.

Il giorno prima mi aveva mandato la mail delle 17 e 17 ma non lo sapeva, e il giorno dopo aveva pubblicato qualcosa che ha cominciato a risuonare prima lentamente poi a ondate nei rimasugli del mio cervello. Bum bum bum.

Avanti e indietro come un coro all’alba, sempre più forte.

I numeri non contano e sono soltanto condimento, un dressing ipocalorico senza crauti per una volta.
Ma la mia voce d’un tratto mi ha sussurrato all’orecchio.
Ti ricordi dove avevi lasciato i tuoi sogni?
Ti ricordi che volevi un ruolo da soldato in una guerra e non essere il leader in una gabbia?

Incontri casuali, mi dicono che il caso non esiste, io non lo so ma dannazione sembra che gli incontri avvengano al momento in cui devono avvenire. Non un mese prima, non un mese dopo.

Un anno di incontri randagi che mi hanno insegnato ad annusare i pesticidi di cui ero  cosparso, e che ora senza volere mi hanno forse offerto la chiave sotto forma di un pensiero involontario dolcemente naufragato nel mio subconscio.

4 risposte a “Mi sono ricordato”

  1. Il caso non esiste… è solo il risultato di un’equazione matematica di cui non conosciamo tutte le variabili… ma il mondo le conosce molto bene… 😉

  2. Sai che dice Goethe?

    ‘Fin quando non ci si è impegnati c’è esitazione, cè la possibilità di tirarsi indietro, posto che l’inefficacia è sempre possibile in ogni atto di iniziativa e di creazione. C’è un’unica verità elementare che, se viene ignorata, uccide innumerevoli idee e progetti splendidi: nel momento in cui una persona si impegna con decisione, anche la provvidenza si mette in moto. Ad aiutarla, si verifica ogni sorta di cose che altrimenti non sarebbero mai accadute; dalla sua decisione sgorga un fiume intero di eventi, in suo favore si levano accadimenti e incontri e aiuti materiali di ogni genere che quella persona mai avrebbe sognato potessero incrociare la sua strada. Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, cominciala. Il coraggio ha in sè genio, potere e magia. Cominciala subito.’

    1. Ben si accoppia con la Wille zur macht, loa volontà di potenza di Nietzsche. La volontà di accrescere e accrescersi, sempre, trasmutando e rinnovando i propri valori, eliminando quelli più deboli.
      Pare proprio che volere, fortissimamente volere sia la chiave, il punto di partenza.
      Il problema, il più delle volte, è inquadrare l’obiettivo della propria volontà.

      P.S. Il suddetto Merlino va ripetendomi da tempo che se voglio qualcosa il mondo si muoverà per darmelo. Che sia vero? 😉

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