Lo studio del territorio

Una nuova casa

Sono giorni di incontri, telefonate, accordi e chiacchierate, che in aggiunta al normale ritmo lavorativo producono un discreto carico di impegni per il sottoscritto.

Fortunatamente, almeno per ora, tutto é finalizzato all’insediamento semidefinitivo in Germania: dopo aver ritirato l’auto mercoledí sera, giovedí mattina mi sono state consegnate le chiavi del nuovo appartamento. La situazione delle case in affitto a Ulm é tutt’altro che rosea: le abitazioni disponibili sono davvero poche, sicché trovarne una che risponsa a tutti i requisiti é un’impresa molto ardua, che richiede un sacco di tempo e molta fortuna. Ho fatto ricorso alla seconda risorsa, anche se ho dovuto adattarmi all’assenza di un garage coperto, accontentandomi di un posto auto riservato, e alla mancanza di una cucina, come giá scrissi un paio di giorni fa.

Di nuovo in strada

Possedere nuovamente un veicolo ruotato mi ha permesso di gironzolare, nel poco tempo libero, nei dintorni di Ulm, alla scoperta di un circondario del quale non conosco assolutamente nulla.
Vivendo per una vita nello stesso posto diventa perfettamente naturale e semplice muoversi fra Feletto Umberto, Tricesimo e Cividale, ma quando i nomi diventano Blaubeurer, Illerrieden e Blaustein, beh, i riferimenti si azzerano.

Molte ere fa la conoscenza del territorio era fondamentale per l’uomo cosí come lo era per gli animali. Essere a conoscenza dei posti in cui abbeverarsi, ristorarsi, cacciare, ripararsi, era di vitale importanza per la sopravvivenza. Oggi siamo meno legati al territorio ma, cionondimeno, non possiamo ignorare la necessitá di possedere una consapevolezza almeno parziale dell’ambiente circostante. Diventa quindi un piacere, anche per me che non sono mai stato un amante della guida, rimettersi al volante e seguire le sinuose strade tedesche, fra paesini e boschi, in una regione che dimostra come sia possibile mantenere un equilibrio fra natura e uomo decisamente piú bilanciato rispetto a quello italiano. Alla scoperta di tutti quei dettagli che non si possono assaporare senza un mezzo di trasporto personale, gironzolando senza meta godendosi l’ultimo sole invernale.

2 risposte a “Lo studio del territorio”

  1. eh sì benzina carissima permettendo oggi l’auto permette di conoscere i dintorni di casa tua e magari anche di più!Anche perchè penso che intorno a Ulm ci siano posti stupendi che vale la pena visitare…. Coraggio ti aspetta un periodo intenso, tutti i traslochi sono pesanti ma la riconquista di una libertà e di un’intimità che manca da mesi val bene una guerra un bacio!

    1. Fortunatamente qui il carburante costa un po’ meno che in Italia. Non é economico, ma si risparmiano una ventina di centesimi al litro.
      Considerando che non ho bisogno della macchina per andare a lavorare, posso limitarmi a usarla per le gite e per lo shopping. 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *