Pasta bavarese

Sound of winter
Sound of winter

Sono le otto e un quarto di mattina. Sto finendo di spostare i quattro piatti e posate dalla parvenza di cucina di casa mia, quando squilla il telefono. Dall’altro capo della linea una voce maschile parla veloce in tedesco e comprendo che sono i montatori Ikea e che nel giro di mezz’ora dovrebbero arrivare per sistemare il piano della cucina.

Mezz’ora dopo, puntualmente, arrivano due incredibili personaggi che, esprimendosi con un fortissimo accento bavarese e molte locuzioni dialettali, non fanno molto per rendersi comprensibili alle orecchie di un povero (quasi)neo-immigrato. Anche loro, come la mia vicina di casa la settimana scorsa e altre persone ancora prima, dichiarano che quando parlo tedesco il mio accento non suona affatto italiano, bensì qualcosa di simile a un accento francese. Lo prendo come un complimento, o almeno mi convinco che lo sia.

Trepidante tengo d’occhio l’orologio e conto le ore, controllando i lavori e sapendo che ogni ora in più spesa dai due Oompa Loompa avrà un costo.

Dall’abbaino della finestra entra un meraviglioso sole accecante, che riscalda la casa a livelli impensabili per un fine gennaio a Monaco, illuminando gli alberi nel cortile antistante, che soltanto il mattino dopo sarebbero stati ricoperti dal ghiaccio.

Arriva l’una di pomeriggio e un altro grande passo per l’umanità è compiuto, con la cucina che, nella sua essenziale funzionalità, occhieggia e mi suggerisce, di concerto coi brontolii del mio stomaco, che è tempo di preparare dell’italianissima pasta, la prima che riesco a cucinare a Monaco.

Con questo tempo non posso fare altro che incamminarmi verso l’ufficio regalandomi venti minuti abbondanti di passeggiata, resa piuttosto pericolosa dagli stati pietosi dei marciapiedi e delle strade dei quartieri che attraverso, ancora ricoperti di neve e ghiaccio. Rischio l’osso del collo un paio di volte ma fortunatamente, o forse no, sono ancora qui a raccontare le mie avventure.

2 risposte a “Pasta bavarese”

    1. 1. Le foto della cucina al prossimo drammatico post
      2. Purtroppamente vero 🙁
      3. Era una penosissima pasta al peperoncino e olio perché non avevo altro in casa 😀

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