Italiani incivili d’Europa. Davvero?

Two worlds
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Interessante è constatare come l’italiano all’estero sia spesso visto come un disturbatore della quiete pubblica. Soprattutto nella ordinata e inquadrata Germania, dove le risate dei gruppi di italiani nei Biergarten sembrano quasi fuorilegge, confrontate con il mogio sussurrare di gran parte degli avventori teutonici. Uscendo con altri italiani avevamo quasi paura di poter essere segnalati ai tutori dell’ordine per divertimento molesto: strideva troppo il nostro atteggiamento rispetto a quello degli autoctoni, che fissavano il vuoto o tutt’al più scambiavano qualche timida risatina.

Anche nella vicina Austria l’atteggiamento è simile, in apparenza. Le casette allineate, le strade pulite e fiancheggiate da bellissime aiuole di fiori, limiti di velocità ferrei per proteggere acusticamente l’ambiente.

Ma tutto questo ordine e rigore austro-tedesco, che cosa produce a lungo andare?

Potremmo chiederlo agli esercenti e agli abitanti di Lignano Sabbiadoro, che hanno appena visto la loro città, per l’ennesimo anno consecutivo, vittima di vandali austriaci e tedeschi scesi in massa ad ubriacarsi sul litorale friulano. I titoli dei quotidiani locali erano piuttosto eloquenti, e chi – come me – ha già potuto vivere in prima persona l’esperienza, non può che confermarli.

Le spiagge e le strade erano ridotte a campi di battaglia, ubriachi si arrampicavano su alberi e palme, entravano nelle case sbagliate e negli alberghi sbagliati, vomitavano ovunque e ogni tanto sfasciavano quello che capitava a tiro.

Trovare un’auto italiana o un italiano era un’impresa, in mezzo a una folla di lingua tedesca. Anche perché i friulani non hanno feste per la Pentecoste, pertanto la domenica sera a fine maggio non vanno a sbronzarsi a Lignano. Il giorno dopo si lavora.

Italiani migliori, tedeschi peggiori, allora? Assolutamente no, ma neppure il contrario.

Più si gira per il mondo e si fa esperienza, infatti, più ci si rende conto di come il detto “tutto il mondo è paese” sia sempre valido e calzante.

Non ci si può neppure appellare ad altri fattori quali la scarsa presenza della polizia italiana, perché l’anno scorso a Ulm, in Svevia, vissi un’esperienza assai simile. In occasione di una festività cittadina molto importante e molto sentita, infatti, gli abitanti di Ulm avevano devastato la città ricoprendola di cocci, bottiglie, rifiuti e ogni sorta di liquami.

Al confronto di tale oscenità, il Friuli Doc di cui si lamentano alcuni negozianti udinesi pareva un ritrovo di chierichetti. È quindi vero che l’italiano all’estero è peggiore di altri popoli? Talvolta sì, talvolta no.

Certo è che, quando il morigerato e inquadrato tedesco trova l’occasione per andare fuori dalle righe, sembra mettersi in competizione con i più caotici esponenti d’Europa. L’italiano, invece, è abituato a vivere al margine delle regole, perciò forse non sente questa necessità di vivere la festività in modo così esagerato. Con l’eccezione del Capodanno napoletano, naturalmente.

O forse, come sarebbe più corretto dire, non esistono poi così tante differenze fra popoli, bensì fra persone, e il raziocinio e la civiltà sono beni rari un po’ ovunque, con o senza  coercizione da parte di un sistema statale presente che controlla e punisce.

4 risposte a “Italiani incivili d’Europa. Davvero?”

  1. Lo stesso comportamento si ritrova nella vicina Croazia, dove un’affittacamere e amica personale si ritrova spessoa dover cambiare i materassi dopo molte partenze di tedeschi ed austriaci; perché rovinati da fluidi corporei di varia origine. Persone rispettabilissime a casa loro, ma vandali chiassosi e ubriaconi a casa degli altri. Aggiungerei un’ altra riflessione alla tua. Il comportamento sulle strade e autostrade. Limiti abbondantemente superati, da targhe non certo italiane.

    Nei miei anni all’estero mia madre mi diceva:” ricordati che tu sei la nostra bandiera”. Ad anni di distanza credo che non ci sia nulla di più vero.

    Ciao
    Arianna

    1. Hai ragione, e il discorso autostrade merita un post a parte.
      Dopo mesi di gestazione credo che sia giunto il momento di produrlo!

  2. “Mogio sussurrare”… vivo da due anni in Germania e lavoro nella ristorazione, se tu ritieni che i tedeschi siano tranquilli e pacifici nei locali non hai nè visto nè capito niente.

    1. Non so se leggerai questa risposta, perché di solito le persone “educate” come te scrivono e fuggono, ma io resto dell’idea che un gruppo di italiani fa, mediamente, più casino di un gruppo di tedeschi, a parità di locale. Ovvio che non stiamo confrontando l’HB di Monaco con un ristorante chic di Milano, ma in linea di massima siamo più casinisti dei tedeschi e si sente.
      E, guarda caso, loro non mancano di farcelo notare. Questo ho visto io in due anni fra Baden Wuerttemberg e Baviera.
      Grazie del commento simpatico ed educato.

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